Nessun attacco a Elliott, ma il Milan non merita un trattamento del genere. Non è possibile ripartire da zero ogni stagione. I tifosi sono stanchi da tempo

NEWS MILAN - Il bene del Milan dovrebbe essere messo davanti a tutto e tutti. E invece ogni stagione si deve ricominciare da zero. E tutto questo danneggia il club e i suoi tifosi. Non si fa in tempo a trovare un minimo di equilibrio, che si torna a disfare tutto. Con Elliott il Milan ha raggiunto il suo miglior piazzamento in classifica degli ultimi anni, proprio la scorsa stagione: quinto in classifica a -1 dal quarto posto valido per la Champions League.

Però la scorsa stagione anziché dar fiducia a Gennaro Gattuso e rinforzare la squadra, si è preferito mandare via l'allenatore sperando di trovare il 'messia del bel gioco' in Marco Giampaolo. L'errore è stato di tutti, Maldini e Boban in primis, ma hanno provato subito a rimediare con Stefano Pioli. In questi ultimi mesi la squadra sembra aver trovate gioco e risultati, anche grazie a Zlatan Ibrahimovic. Ma non si fa in tempo a guardare più in là di qualch mese, che scoppia il caso con le dichiarazioni di Zvonimir Boban che evidenzia le rotture interne alla società.

Milan tifosi 120 anni

Un Milan diviso in due: Elliott-Gazidis vs. Boban-Maldini. L'impressione pare questa, ma in tutto ciò ad andarci di mezzo è il bene del club rossonero, della squadra e dunque dei tifosi. Boban ha alzato la voce, vuole un faccia a faccia con la proprietà: "Per il bene del Milan, è certamente necessario che il meeting con la proprietà avvenga al più presto".

Poi conferma le due "fazioni" interne e il problema di programmazione nel calciomercato: "La proprietà deve essere chiara sia nel budget che negli obiettivi. In sintesi: noi rispettosi delle esigenze di equilibrio economico finanziario per garantire una sana e corretta gestione della società, la proprietà rispettosa dei risultati sportivi affidati a chi rappresenta la storia e i valori di un grande club".

Quando verrà messo sopra tutto e tutti il bene del Milan? Quanto dobbiamo aspettare ancora? Gli interessi economici sono enormi, è chiaro. Ma prima si rinforza e si dà stabilità alla squadra, e prima arriveranno i risultati sul campo. E di conseguenza anche gli introiti economici: trovare nuovi sponsor è una conseguenza dei risultati in campo. Non sembra un'equazione complicata, eppure la proprietà fatica a recepire. Intanto il rischio della 'ripartenza da zero' è alto, e Ralf Rangnick pare il primo nome per sostituire Pioli: continua a leggere >>>

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