"Beh, che abbiano qualche speranza è certo, però anche se sono solo 6 punti, credo che sulla carta l’Inter abbia buone possibilità di resistere fino alla fine, perché il potenziale di rosa è buono. Certo, le altre devono avere quella speranza, però credo che i favori del pronostico siano tuttora con l’Inter, dai".
A breve l’Italia si giocherà per la terza volta di fila l’accesso al Mondiale. Nel 2017 la famosa partita con la Svezia si disputò appena prima di Roma-Lazio e nella capitale molti tifosi dissero che avrebbero preferito vincere il derby piuttosto che avere la Nazionale ai Mondiali. Rispetto a quando giocava, è un calcio nel quale si riconosce di meno?
"Direi di no. Magari saranno state solo parole di alcuni. Credo che la Nazionale sia sempre importante per tutte le squadre, al di là del tifo che uno può avere per l’una o per l’altra, ecco. Speriamo che riesca a qualificarsi, perché sarebbe veramente triste. Il calcio italiano fuori per la terza volta dai Mondiali sarebbe un fallimento completo".
Lei è sempre stato dipinto come un uomo tutto d’un pezzo, di quelli che hanno pochi rimpianti. Però forse nella Sua vita da sportivo c’è una mancanza: a 3 anni dalla sua scomparsa, Le dispiace non avere fatto in tempo a chiarirsi con Silvio Berlusconi?
"Ma no, io non dovevo chiarirmi con nessuno! (ride, ndr) Certo, mi dispiace che non è più possibile farlo, però, insomma… è andata così".
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