PIANETAMILAN news milan interviste Tomori avvisa la Juve: “Lo spirito è cambiato”. E su Boga: “Lo conosco bene…”
INTERVISTE

Tomori avvisa la Juve: “Lo spirito è cambiato”. E su Boga: “Lo conosco bene…”

Alessia Scataglini
Alessia Scataglini
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il centrale del Milan, Fikayo Tomori, ha voluto parlare della gara contro la Juventus

Milan-Juventus non è mai una partita banale, e non lo sarà neanche domenica. Fikayo Tomori lo sa bene e analizza il momento dei rossoneri, consapevole che la partita potrebbe chiudere positivamente la rincorsa al quarto posto. Arrivato nell'era Maldini, l'inglese è ormai un punto di riferimento del Milan con 158 presenze e 6 gol in rossonero e della difesa a tre di Massimiliano Allegri.

L'analisi tattica: "Ordine e passaggi, ecco dove abbiamo fallito"

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Tomori - intervistato dalla Gazzetta dello Sport - non si nasconde. Ammettere che sia mancato l'ordine tattico significa riconoscere una disconnessione tra i reparti che ha penalizzato il Milan nelle ultime uscite. La vittoria di Verona è stata "di nervi", ma contro la Juve di Spalletti servirà altro:

Gra­zie alla vit­to­ria a Verona, abbiamo ini­ziato bene la set­ti­mana. Dopo due ko, era impor­tante pren­derci i tre punti al Ben­te­godi e lo abbiamo fatto. Ora lo spi­rito e il morale sono più alti. Pote­vamo fare meglio diverse cose come l’ordine tat­tico in una gara o la qua­lità dei pas­saggi in un’altra, ma nell’arco della sta­gione certi errori pur­troppo capi­tano. L’impor­tante è ripar­tire e noi a Verona ci siamo riu­sciti, pur non offrendo una gran­dis­sima pre­sta­zione

Tomori ritrova Boga: l'incrocio che viene dal Chelsea

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Interessante il passaggio su Jeremie Boga. I due sono cresciuti insieme a Cobham, il centro sportivo del Chelsea. Conoscere le finte e il baricentro basso dell'ivoriano potrebbe essere il vantaggio competitivo che Tomori userà domenica per annullare l'attacco bianconero.


È una grande squa­dra, con grandi gio­ca­tori e un alle­na­tore molto bravo. Cono­sco Boga da quando era­vamo nelle gio­va­nili del Chel­sea: è forte come lo sono Yil­diz, Thu­ram, Con­ceiçao e David