E poi, alla domanda sulla possibile sottovalutazione da parte degli azzurri: "Non lo so, questa è una domanda che dovete fare a loro, io non mi permetterei mai di giudicare. Perché, alla fine, tutto si decide sul campo. Ho l'impressione che, non appena hanno segnato a Zenica, abbiano iniziato a rallentare, a difendersi di più e, anche in parità numerica, posso dire con certezza che noi volevamo di più la vittoria e la qualificazione ai Mondiali, eravamo più affamati, più determinati. Ed è così che è finita".
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