Inter e Roma agganciano la vetta a 24 punti dopo l'undicesima giornata. Ottavio Bianchi, ai microfoni di Radio Anch'io Sport, analizza la corsa scudetto, gli attaccanti "sterili" e critica l’idea di giocare Milan-Como in Australia
Al termine dell'undicesima giornata di Serie A, la classifica recita due nuove squadre al primo posto: Inter e Roma a quota 24 punti dopo le rispettive vittorie con Lazio e Udinese. A due punti di distanza troviamo le due deluse del weekend, Milan e Napoli dopo le brutte partite con Parma e Bologna, quest'ultima a 21 punti e quindi in piena corsa per i primi posti della classe. Una Serie A così incerta è solo uno dei temi trattati nell'intervista di Ottavio Bianchi, allenatore del primo scudetto del Napoli ed ex tecnico di Roma e Inter, ospite ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su Rai Radio 1.
Bianchi sullo Scudetto, sugli attaccanti e su Milan-Como
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Di seguito vengono riportate le parole dell'ex tecnico dei nerazzurri e giallorossi sulle squadre del suo passato: "Di vecchi maestri ne ho avuti tanti e dicevano che la prima cosa è non prendere gol. Poi il golletto salta fuori. Mi insegnavano anche che nella boxe il pugile che va sul ring e rischia sempre, prende un cazzotto d'incontro e va ko. Mentre i pugili tipo Monzon vincono i campionati. Alla lunga, però, puntare su un nucleo ristretto di giocatori può rappresentare un problema".
Sull'Inter di Chivu: "Sono la più attrezzata, ha l'abitudine di frequentare i quartieri alti della classifica. Ha una rosa molto importante e a certi livelli le motivazioni si trovano strada facendo. La Roma è la sorpresa, l'Inter la conferma".
Sui pochi gol segnati in campionato dagli attaccanti: "Il campionato italiano non è più di prima fascia. I migliori giocatori sono all'estero, non in Italia. Non siamo la prima potenza come eravamo qualche anno fa".