PIANETAMILAN news milan interviste Prandelli: “Critiche ad Allegri? Ma vogliamo scherzare? Ha vinto 6 Scudetti. Non è catenacciaro, è pratico”
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Prandelli: “Critiche ad Allegri? Ma vogliamo scherzare? Ha vinto 6 Scudetti. Non è catenacciaro, è pratico”

Daniele Triolo Redattore 
Cesare Prandelli, ex allenatore di molte squadre in Serie A, ha parlato (anche) di Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, in un'intervista in esclusiva concessa a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Ha difeso a spada tratta il suo collega

Cesare Prandelli, ex allenatore di molte squadre in Serie A, tra cui Fiorentina e Parma, ha rilasciato un'intervista in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Ecco, dunque, uno stralcio delle sue dichiarazioni.

"Giochisti o risultatisti? L'allenatore è allenatore. Le mode sono dannose"

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Sugli allenatori 'giochisti' e gli allenatori 'risultatisti': «Io non mi sono mai schierato né da una parte né dall’altra. In ogni caso è un dualismo superato, anche perché poi vorrei capire bene chi sono i giochisti e chi i risultatisti. L’allenatore è allenatore. E basta. Le mode sono dannose e spesso fanno danni contagiando i settori giovanili».

Su come classificherebbe le varie scuole di pensiero: «Diciamo che ci sono squadre che seguono la filosofia e i principi di gioco del proprio allenatore e altre sempre organizzate che si affidano maggiormente alle giocate dei propri interpreti. Però nel calcio le idee sono importanti, ma la gestione dell’imprevisto lo è di più».

Sugli imprevisti che deve affrontare un allenatore: «Un allenatore può avere anche le idee più belle del mondo, ma poi ogni domenica si deve confrontare con la partita. E nei novanta minuti ci possono essere degli imprevisti che ti obbligano a cambiare per non andare a sbattere. L’allenatore si deve adattare all’imprevedibilità della gara. Il calcio non è aritmetica: può capitare benissimo che una squadra domini in quasi tutte le statistiche, a partire dal possesso palla, ma che poi vinca quella avversaria con due fiammate di un campione. Como-Milan è andata così e dimostra che sono i valori a fare la differenza. Contano le giocate tecniche, non i sistemi di gioco».


Prandelli: "Allegri è un grande allenatore. Il pragmatismo è fondamentale per un tecnico"

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Prandelli su Massimiliano Allegri che continua a ricevere critiche, anche dopo la vittoria 1-3 sul campo del Como: «Ma vogliamo scherzare! Siamo ancora qui a parlare di critiche a Max, uno che tra Milan e Juventus ha conquistato sei Scudetti. Allegri è un grande allenatore».

Su cosa direbbe Prandelli ai critici di Allegri: «Anche a Enzo Bearzot veniva dato del difensivista, in realtà era già molto moderno. Riguardatevi il gol di Marco Tardelli nella finale del Mondiale, Giuseppe Bergomi e Gaetano Scirea sono nell’area avversaria. Il problema è che le etichette sono difficili da rimuovere dall’immaginario collettivo».

Infine, Prandelli ancora su Allegri: «Max non è un catenacciaro, è pratico. Il pragmatismo è una delle qualità fondamentali per un tecnico. Sfruttare al meglio i giocatori e le giocate dei propri uomini è un valore aggiunto. Ripeto: bisogna dare la priorità alla tecnica, non ai sistemi di gioco. Conte è un altro esempio positivo. Antonio ha giocato in un certo modo per anni ottenendo grandi risultati. A Napoli nelle ultime due stagioni ha variato tante volte per andare incontro ai giocatori senza però snaturare i suoi principi e la sua mentalità vincente».