Sui contatti con il Milan: "Se i miei agenti hanno incontrato il Milan? È possibile, d'altronde devono fare il loro lavoro. Come diciamo sempre, il nostro contratto scade a luglio, subito dopo i Mondiali. È ovvio che in questo periodo riceviamo diverse proposte. E sì, certamente ho incontrato alcune persone di vari club. Si tratta comunque di semplici chiacchierate".
Sul lavoro dei procuratori: "Nel mondo del calcio abbiamo amici ovunque. I miei rappresentanti stanno lavorando per me con l'obiettivo di trovare la migliore opportunità possibile per il mio futuro. È una dinamica del tutto normale in questa fase".
Sulla priorità assoluta alla Nazionale: "Se un club dovesse venire da me oggi a dirmi: 'Mauricio, ti vogliamo subito, devi iniziare domani', la mia risposta sarebbe chiarissima. Direi: 'Mi dispiace, ma in questo momento ho un impegno fisso con la nazionale'".
La nostra sensazione
—Una risposta criptica, che non fa totalmente luce sulla situazione. Una cosa è certa: si tratta di un discorso da approfondire dopo il Mondiale. La questione che ci poniamo, però, è se il Milan può davvero permettersi di aspettare fino a luglio per ufficializzare la nuova guida tecnica. Una situazione che evidenzia la mancanza di programmazione. Se la rivoluzione era in programma da tempo, perché non erano già pronti anche i nomi dei sostituti?
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