Il ricordo di Allegri per Galeone: “È stata una giornata speciale per me. Pescara ha dimostrato quanto amasse quest’uomo. È stato un momento meraviglioso. Insieme avremmo sicuramente sorriso, come facevamo spesso. Di sicuro mi avrebbe anche rimproverato. Purtroppo è mancato troppo presto, lasciando un vuoto in tutto il mondo del calcio. Oggi sono qui proprio per ricordare Giovanni.”
L'ultimo incontro: “L’ho visto per l’ultima volta l’anno scorso a Udine. Anche in quell'occasione sorrideva. Era sempre pronto a dirti la parola giusta al momento giusto. Credo che da lassù possa vedere chiaramente quanto questa città lo ami ancora.”
Gli insegnamenti e quel messaggio speciale: “I suoi insegnamenti? Mi ha trasmesso il valore di essere il più scanzonato possibile. Mi ha insegnato a non perdere quell’incoscienza che lo ha sempre contraddistinto, e che io ho fatto un po' mia. Ricordo che in un momento particolare, quando ero fermo, mi mandò un messaggio. Mi disse: ‘Che non ti venga in mente la voglia di smettere’.”
Un precursore del calcio moderno: “La vera caratteristica del mister era il suo essere un precursore. Era decisamente avanti rispetto agli altri. Le cose che diceva trenta o quarant'anni fa sono valide ancora oggi. Molte delle sue idee sono tuttora considerate delle novità.”
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