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Gullit: “Milan, che delusione la mancata qualificazione in Champions. Ibra? Ecco cosa penso di lui”

Ruud Gullit e Zlatan Ibrahimovic
La mancata qualificazione in Champions, il futuro di Leao, l'elogio a Modric e il nuovo ruolo di Ibrahimovic: Ruud Gullit a cuore aperto sul momento del Milan
Redazione PM

Entrato lo scorso aprile nella Hall of Fame rossonera, Ruud Gullit non ha mai nascosto il proprio amore per il Diavolo, neanche dopo il ritiro. Con la maglia del Milan, il "Tulipano Nero" ha realizzato 56 reti in 172 presenza, coronate dal Pallone d'Oro nel 1987. Oltre ai premi individuali, l'olandese ha vinto da protagonista 3 Scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Supercoppe Europee, 2 Coppe Intercontinentali e una  Supercoppa Italiana.

Milan, l'intervista a Ruud Gullit

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Ruud Gullit ha parlato del momento delicato che sta attraversando il Milan in una lunga intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport'. Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni.


Sulla mancata qualificazione in Champions: "È stata una delusione grande perché proprio non me l'aspettavo. All'ultima giornata al Milan era sufficiente una vittoria in casa contro il Cagliari e invece ha perso. Per me è stato un dispiacere".

Su Allegri: "Per una buona parte della stagione il Milan è andato bene e Allegri aveva ottenuto bei risultati. Nel finale c'è stato un calo, ma ha comunque avuto la possibilità di entrare tra le prime quattro. È un grande peccato che non ci sia riuscito. Per la sua storia il Milan deve sempre giocare in Champions".

Su Leao: "Lo conosco ed è bravo, ma non so cosa pensa. Quando giochi a un certo livello, per essere al top ed esprimere le tue qualità devi essere a posto con il fisico e con la testa. In più c'è bisogno di compagni che ti aiutino. Con il Milan Leao non è andato bene e ora avrà il Mondiale per mostrare il suo potenziale".

Sul futuro di Leao: "Negli anni in cui c'è il Mondiale, molte operazioni nascono in base al rendimento dei giocatori durante la Coppa del mondo. Dovremo quindi vedere cosa farà con il Portogallo, dove però Leao non è titolare. Ha grandi potenzialità, ma dipende da lui".

Su Modric: "Anche a quarant'anni resta un fuoriclasse. Mi è dispiaciuto per l'infortunio che ha avuto con quella testata presa. Avrebbe giocato anche nel mio Milan, perché ha tanta classe e personalità. Se rimane al Milan? Lo spero".

Su Ibrahimovic: "Ci ho parlato e la nostra è stata una conversazione interessante. Non posso dare giudizi su di lui come dirigente perché non lo conosco bene. Domenica è stata una giornata difficile per i tifosi. Auguro il meglio al Milan e a tutti i suoi tifosi".

Sulla Champions senza Milan e Juventus: "Tra le vostre grandi solo l'Inter ha fatto una grande stagione e ha vinto lo scudetto con merito. Juventus e Milan non hanno reso come si aspettavano i dirigenti e i tifosi. Nel calcio ci sono tante variabili e non sempre le cose vanno come uno spera. L'importante è ripartire e non dimenticare il proprio dna". .

Su Reijnders: "Per lui e altri della rosa questo Mondiale arriva in un momento importante della carriera. Non sono più giovani e possono dimostrare tutti il loro valore. È la loro occasione".