"È stata una delusione grande perché proprio non me l'aspettavo. All'ultima giornata al Milan era sufficiente una vittoria in casa contro il Cagliari e invece ha perso. Per me è stato un dispiacere. Per una buona parte della stagione il Milan è andato bene e Allegri aveva ottenuto bei risultati. Nel finale c'è stato un calo, ma ha comunque avuto la possibilità di entrare tra le prime quattro. È un grande peccato che non ci sia riuscito. Per la sua storia il Milan deve sempre giocare in Champions".
Ma non è tutto. Il 'Tulipano nero' ha voluto parlare anche della rivoluzione attuata da Gerry Cardinale e Zalatn Ibrahimovic: dopo la sconfitta contro i rossoblù, il patron rossonero ha deciso di esonerare in blocco parte tecnica e dirigenziale. Via , perciò, Allegri, Tare, Furlani e Moncada.
"Ci ho parlato e la nostra è stata una conversazione interessante. Non posso dare giudizi su di lui (Ibrahimovic) come dirigente perché non lo conosco bene. Domenica è stata una giornata difficile per i tifosi. Auguro il meglio al Milan e a tutti i suoi tifosi"
Il commento
—Se è vero che per ricostruire serve del tempo, è anche vero che il cronometro scorre veloce e il Milan non ne ha da perdere. Con un mercato totalmente da ripianificare e un vuoto in panchina da colmare, il club deve assolutamente attivarsi per riparare 'ai danni' lasciati.
Perdere tutte quelle figure in un colpo solo, infatti, può essere deleterio: chi arriverà a gestire questo caos societario? Con chi parlano i giocatori? Senza una vera e propria guida, lo spogliatoio rischia di perdersi, e il Milan non può permettersi un'altra stagione fallimentare.
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