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Durante 'Il Foglio a San Siro' (qui le parole di Scaroni), evento organizzato dal quotidiano allo stadio meneghino, l'inviato di Pianeta Milan Stefano Bressi ha avuto il piacere di intervistare l'ex allenatore di basket Dan Peterson, estremo conoscitore della cultura sportiva USA e italiana. L'ex commentatore ha di recente intervistato e conosciuto (a Milanello) Pulisic. Ecco cosa ne pensa: "Pulisic è un ragazzo molto maturo, molto 'quadrato' e professionale. Mi è piaciuto moltissimo perché ha una grande mentalità. Mi ha detto che ci possono essere momenti di difficoltà, ma la mentalità dev'essere costante. Ha questo grande equilibrio e sarà la sua forza. Anche la squadra è un po' il suo specchio. Pulisic, Modric e Allegri sono una garanzia. Sono anche un grande tifoso di Ibrahimovic".
"Sono un ammiratore di Ibrahimovic e Allegri. Allegri ha detto benissimo: c'è stata una flessione dopo che è svanito il sogno Scudetto. Però bisogna reagire, le squadre con i campioni sanno reagire. Dare un consiglio ad Allegri? E' difficile perché per me la Nazionale è importante come il Milan. Dipende da lui. L'unico consiglio che gli posso dare è pensare ad oggi. Se fai un buon lavoro oggi la gente poi te lo riconosce e ci sarà sempre un domani. Deve pensare al Milan. Se dovesse arrivare la Nazionale sarebbe una decisione durissima" (qui le voci sul futuro).
Il Milan sta faticando. Che consiglio daresti per ripartire ora? Peterson risponde con un paragone: "Come ripartire dopo le sconfitte? Come fa Sinner. Si sbaglia, si perde un punto, ma va tutto archiviato per guardare in avanti. E' l'unica soluzione. Le grandi squadre fanno così: rendimento costante ad alto livello".
Un consiglio a Gerry Cardinale? "Nessun consiglio alla proprietà del Milan, ma dico quello che direi a tutti gli americani: cominciare a imparare cos'è la realtà qui in Italia, cos'è San Siro, il campionato di Serie A, tutto. Non sei più negli USA, ma sei in Italia. Ti devi adeguare. Anche se credo stia facendo un buon lavoro, mi sembra sia un buon ascoltatore. Ha la possibilità di fare qualcosa. Deve imparare, ascoltare e scegliere le persone giuste", conclude Peterson.
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