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Negli ultimi giorni abbiamo assistito a due partite totalmente differenti tra loro: domenica è stata la volta di Milan-Juventus 0-0 di Serie A. Una partita piatta, bloccata, senza occasioni da gol, dove le due compagini hanno puntato quasi unicamente ad annullarsi. Dando l'impressione di accontentarsi del pareggio cammin facendo.
Martedì, invece, è stata la volta di PSG-Bayern Monaco 5-4, semifinale di andata di Champions League. Una gara pirotecnica, con continui capovolgimenti di fronte, ricca di chance, in cui tutte le stelle in campo hanno dato spettacolo. Giuseppe Pastore, giornalista sportivo, ha parlato così - a 'Radio Rossonera' - sulle differenze tra il calcio italiano e quello europeo.
“Ci sono 5-6 squadre che giocano un calcio stellare, e noi non possiamo competere con loro. Detto che l'Inter l'anno scorso è andata in finale. Non bisogna partire battuti, ma trovare il modo, anche in modo fantasioso, di cambiare. Il calcio è in continua evoluzione e il Milan deve decidere se vuole subire questa situazione senza proporre nulla, oppure fare qualcosa anche con creatività", ha detto Pastore.
"Ricordiamo che due dei migliori di PSG-Bayern, Khvicha Kvaratskhelia e Luis Díaz, il Milan li ha affrontati in un momento in cui non erano ancora delle stelle e costarono 10 milioni di euro. Di giocatori è pieno il mondo, e sta al Milan scoprirli e portarseli in casa”, l'auspicio di Pastore su un cambio di rotta del Milan nella conduzione delle sessioni di calciomercato.
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