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Milan, Di Napoli su Leao: “Giocatore strapagato, non è un top player. È il momento di cambiare”

Rafael Leao, attaccante AC Milan, qui durante Milan-Juventus di Serie A
Arturo Di Napoli, ex attaccante in Serie A, ha parlato di Rafael Leao, numero 10 del Milan, in un'intervento a 'TMW Radio'. Le dichiarazioni all'indirizzo del portoghese sono state tutt'altro che tenere. Ecco cosa ha detto 'Re Artù'
Daniele Triolo Redattore 

Da tempo, ormai, Rafael Leao, attaccante del Milan, è finito nel mirino della critica. Tutti quanti giudicano la stagione del portoghese molto negativa, non tenendo spesso conto di tutte le attenuanti del caso. In primis, un infortunio al polpaccio che gli ha fatto iniziare a handicap l'annata; quindi il cambio ruolo - da esterno offensivo a punta - che lo ha depotenziato nelle sue caratteristiche principali. Infine, la pubalgia che da dicembre lo costringe a giocare con il freno a mano tirato.

Nonostante questo, per Rafa sono 10 gol e 3 assist in 28 partite stagionali, una media di tutto rispetto considerando quanto di cui sopra. I cicli nel calcio possono giungere alla fine, certo, soprattutto dopo sette anni, ma c'è modo e modo - eventualmente - di chiudere. Leao non merita di farlo, se così sarà, tra le bordate della critica e i fischi del suo pubblico. In fin dei conti, è pur sempre uno dei migliori giocatori del Milan. Se non, tecnicamente, il più forte.


Non è propriamente d'accordo, però, con la nostra analisi Arturo Di Napoli, ex attaccante, in Serie A, per Napoli, Inter, Vicenza, Empoli, Piacenza, Venezia e Messina tra gli anni Novanta e i Duemila. Parlando, infatti, di Leao in un'intervista a 'TMW Radio', 'Re Artù' (così veniva soprannominato all'epoca) ha dichiarato: "Leao? Credo se ne siano accorti tutti: è un giocatore strapagato, non è un top player. Un ottimo giocatore, che forse in un altro ambiente potrebbe ritrovare stimoli. Rimane uno che non ha dimostrato quello che gli altri pensavano che avesse. Lo pensavo anche io, ma ora è giunto il momento di cambiare".