Tra due settimane c'è Inter-Napoli e Conte lo sa benissimo e quindi iniziamo anche un po' a seminare anche un po' di tensione sportiva, all'annata è stato anche per questo che il Napoli ha vinto lo scontro diretto con l'Inter, perché il clima si è acceso e diventò anche piuttosto più aspro e l'Inter cadde in una specie di trappola tesa dal Napoli a livello di tensione, per non parlare di quello che si disse dopo, che tornerà probabilmente nelle discussioni di queste due settimane, quindi io penso che Conte parli sempre per uno scopo di campo, ricorderete le parole dopo Monza-Napoli ad aprile, tutto il mondo pensava alla volata Scudetto, Conte spostò il focus della discussione sul suo futuro, sul fatto che probabilmente non sarebbe rimasto, togliendo pressione poi a quella squadra che era schiacciata dalla pressione e la aiutò.
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Servì a proteggere una squadra che è arrivata stremata agli ultimi mesi di campionato, così credo che Conte che conosce benissimo il suo lavoro, col senno di poi secondo me sbagliando le parole dopo Bologna a novembre sono state molto forti anche piuttosto pesanti, però se noi giudichiamo il rendimento del Napoli dopo quella partita hanno avuto certamente un effetto di rimotivare se stesso perché secondo me il bel finale di anno del Napoli passa anche da un Conte diverso, non solo da una squadra che è stata riprogrammata, ma è stato a lui a cambiare, a rimetterla in campo, a trovare un ruolo a giocatori come Lang, come Gutierrez adesso, ma come Neres soprattutto che erano rimasti ai margini dei primi due mesi, evidentemente ogni anno il fatto di step, di intervalli di uno o due mesi e Conte per cui è stato il più bravo a cambiare continuamente da inizio stagione".
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