© RIPRODUZIONE RISERVATA
- Calciomercato
- News economiche Milan
- Redazione
Il 26 e il 30 maggio 2025 il Milan ha fatto due importanti annunci. Prima l'arrivo di Igli Tare, ex Lazio, nel ruolo di direttore sportivo del club rossonero, in una carica che era vacante. Poi il ritorno di Massimiliano Allegri, dopo un anno di stop dalla sua ultima esperienza alla Juventus, nel ruolo di allenatore al posto di Sérgio Conceição.
Due ottime mosse per un Milan che, reduce da un ottavo posto in campionato, dalla mancata qualificazione alle coppe europee e dalla sconfitta in finale di Coppa Italia, aveva bisogno di ricostruirsi dalle fondamenta. Sul mercato, Tare ha operato senza i proventi UEFA. Il neo-dirigente è stato costretto a sopperire alle partenze di giocatori come Theo Hernández e Tijjani Reijnders, allestendo una squadra di buon livello.
Allegri - eccezion fatta forse per quest'ultimo segmento di stagione - l'ha fatta girare, tra infortuni, squalifiche e mille difficoltà, al meglio delle sue potenzialità. I risultati parlano per lui. Terzo posto in classifica in Serie A, a + 6 sulla quinta in graduatoria, attualmente la Juventus. Con la concreta possibilità di riportare il Diavolo subito in Champions League, dopo appena un anno di assenza. In fin dei conti, è l'obiettivo che gli ha sempre chiesto il club, sin dal suo ingaggio.
Michele Padovano, ex attaccante della Juve, è intervenuto nelle ultime ore a 'TMW Radio' e, sollecitato a fornire la sua opinione sul perché, secondo lui, il Milan di Allegri in queste ultime partite stesse segnando poco, ha risposto con convinzione: "Credo che quest'anno bisogna fargli una statua ad Allegri e Tare. Con la squadra che hanno essere lì è un miracolo. Hanno avuto la bravura di prendere Adrien Rabiot e Luka Modrić che hanno aggiustato molto cose. Sono cose che mancano alla Juve, giocatori di esperienza che ti fanno crescere il gruppo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA