Sulla semifinale playoff contro il Monza: "Non sarà una partita come le altre, perché in Brianza sono rimasto un anno e ho lasciato tanti amici. Con Adam Bakoune ho condiviso anche un tratto di percorso nelle giovanili del Milan".
Sul Milan: "Prima facevo karate, poi i miei genitori avevano accompagnato mio fratello Bryan a fare un provino a Vismara. Siccome era un po’ nervoso e si era messo a piangere, un osservatore mi ha detto 'Dai, fai due palleggi anche tu, così si distrae'.
Io, che avevo 5 anni ed ero iscritto alla scuola calcio sotto casa dell’Ardor, ho sostenuto il provino e alla fine mi hanno scelto. All’epoca non esisteva la categoria dei 2005 e ho iniziato ad allenarmi con i ragazzi più grandi di me di un anno".
Su Ignazio Abate: "Ho un grande rapporto con il mister, ci conoscevamo già ai tempi del Milan ed è stato lui a volermi qui alla Juve Stabia. Non ho mai interrotto i contatti neanche quando giocavo nel Monza: è giovane ma certamente farà una grande carriera anche in panchina".
Sul possibile ritorno al Milan: "Inutile nasconderlo, il mio sogno è tornare a giocare nel Milan in pianta stabile. Il Diavolo è la mia vita".
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