Il commovente racconto di 'Billy' Costacurta al Corriere dello Sport: la leadership silenziosa del Capitano e quel consiglio tattico che gli cambiò la carriera
Quando Maradona indossò la maglia di Baresi: "Il più grande difensore di sempre"
Il coro di dolore per la scomparsa di Franco Baresi, spentosi all'età di 66 anni dopo aver lottato contro una grave malattia, continua ad arricchirsi di testimonianze toccanti. A ricordare l'eterno numero 6 rossonero, in queste ore di profondo lutto, è stato il suo storico partner difensivo, nonché amico fraterno e compagno di mille battaglie: Alessandro 'Billy' Costacurta.
L'ex difensore, che ha condiviso il reparto arretrato con Baresi per ben dieci stagioni consecutive dal 1987 al 1997, ha rilasciato un'intervista esclusiva all'edizione odierna del 'Corriere dello Sport'. Costacurta ha voluto subito mettere in luce il tratto distintivo dell'uomo: "Baresi è sempre stato così schivo, così disinteressato alle prime pagine: è forse questo che oggi commuove ancora di più".
Quel set del 1994 e la fine del timore reverenziale
Costacurta ha svelato un retroscena inedito sul loro rapporto privato, confessando che ci sono voluti anni prima di riuscire a scalfire la corazza di riservatezza del Capitano:"La sorpresa più grande l'ho avuta quando girammo uno spot pubblicitario prima dei Mondiali del 1994. Fino a quel momento, nonostante giocassi con lui da cinque o sei anni, non ero ancora riuscito a entrare davvero nella sua testa e nel suo cuore. Quella giornata, secondo me, è stata il momento in cui siamo diventati veramente amici. Prima avevo sempre avuto nei suoi confronti un certo timore reverenziale. Invece quel giorno è cambiato qualcosa. Per me avere l'amicizia di una persona come Franco è stato uno dei più grandi privilegi della mia vita".
Baresi viene descritto come un vero e proprio leader silenzioso, dotato di un carisma fuori dal comune che non necessitava di urla o grandi discorsi nello spogliatoio: "Bastava il suo atteggiamento: ti indicava la strada con l'esempio e tutti lo seguivano. Aveva una personalità straordinaria e riusciva a trasmettere sicurezza semplicemente con la sua presenza".
Il paragone con Maldini e il segreto del Milan vincente
Nell'analizzare la storia dei grandi capitani del club, Costacurta ha tracciato una netta e interessante linea di demarcazione tra Baresi e Paolo Maldini, evidenziando il ruolo di pioniere del numero 6:"Paolo ha avuto la fortuna di inserirsi in un gruppo che aveva già vinto tanto. Franco, invece, è stato il primo a insegnare a tutti noi quale fosse l'atteggiamento giusto per arrivare ai grandi traguardi. Non lasciava nulla al caso. La disciplina, il riposo, la cura del corpo, l'attenzione ai dettagli: era maniacale sotto questo punto di vista. Se il Milan ha vinto così tanto, una parte enorme del merito va proprio alla leadership di Franco Baresi".
La lezione di Coverciano e il consiglio tattico che ha fatto scuola
Oltre all'esempio umano, Costacurta riconosce a Baresi il merito di avergli trasmesso i segreti più profondi del ruolo di difensore centrale, svelando un prezioso consiglio tecnico che ha segnato la sua carriera:"Ricordo un consiglio che mi dava sempre: un difensore non deve guardare soltanto l'attaccante, ma soprattutto chi può servirlo. È una lettura della situazione che mi ha insegnato lui. Non sono mai diventato bravo come Franco, perché uno come lui nasce una volta sola, però quella capacità di leggere il gioco che mi viene spesso riconosciuta l'ho imparata proprio grazie a lui. Credo che sia stato il suo insegnamento più importante".
© RIPRODUZIONE RISERVATA