Pietro Paolo Virdis, ex giocatore del Milan, ha parlato della partita di domani tra Juventus e Milan. Ecco i passaggi più interessanti della sua intervista a 'Tuttosport'.


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Milan, Virdis: “Il leader è Maignan. Su Ibrahimovic dirigente…”
Sul momento deludente delle due squadre
—«Capita. Stanno percorrendo una strada. Certo, i tifosi si aspettavano qualcosa di più. Situazione particolare per entrambe. Il Milan, dopo la bella vittoria con l’Inter, aveva illuso: il tifo si attendeva risultati. Invece, con il Cagliari, è tornato indietro. E a me fa piacere per il Cagliari. Con il Como ha ripreso la via. Vediamo se questa è la volta buona. Invece la Juve ha inserito giocatori nuovi, sta crescendo poco a poco, ancora non ha trovato la quadra».
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Sui problemi in attacco
—«A Milano hanno pescato Abraham. Dopo la rete del 3-2 all’Inter dovrebbe dare continuità a questo segnale. Ma il club sembra ancora alla ricerca di qualcosa in quel ruolo. Invece a Torino c’è un po’ di rapporto conflittuale tra la tifoseria e Vlahovic, non credo con il club. Eppure a me è sempre piaciuto, ha grande qualità. A Firenze era fantastico, forse perché la squadra giocava più indietro e gli lasciava grandi spazi. Qui fatica, va ad alti e bassi. Magari conta la capacità dei compagni di pescarlo, oppure gli schemi».
Su Kolo Muani e Rashford
—«Il francese servirà a mettere un po’ di pepe, concorrenza interna. Se Thiago Motta lo ha voluto, avrà i suoi motivi. L’inglese ha ottime qualità. Credo abbia anche la capacità di inserirsi come prima punta».
Sui Leader
—«Nel Milan c’è Maignan, anche se qualche errore recente…Non sta rendendo secondo le reali capacità. Aggiungo Theo Hernandez, ma deve essere nel verso giusto. E’ stato fantastico in passato, ha trascinato il Milan a grandi livelli, ci ha fatto divertire. Sulla fascia sinistra spingono lui e Leao del quale non puoi fare a meno. Sono determinanti. Ma Leao va ad alti e bassi, in passato ha fatto di più e meglio. Ormai lo conoscono, lo hanno studiato, lo raddoppiano, è meno facile partire ed andare».
Su Ibrahimovic dirigente
—«Gli resta da fare solo quello. Spero porti carisma, consapevolezza ai giocatori. È nato per il calcio, non credo avrà difficoltà ed ha personalità. Se poi convincerà il club ad acquistare calciatori sempre più forti, farà bene il suo mestiere». LEGGI ANCHE: Juventus-Milan, le parole di Sergio Conceicao alla vigilia>>>
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