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Ivan Rakitic, classe 1986, è stato per molti anni un punto fermo della Nazionale della Croazia, con cui ha giocato 106 partite e segnato 15 gol. Al suo fianco, nel centrocampo con la maglia a scacchi biancorossa, ha giocato quasi sempre Luka Modric, di appena un anno più grande, compagno di tante battaglie.
Ora Rakitic si è ritirato, da qualche mese, per assumere la carica di dirigente all'interno dell'Hajduk Spalato, società in cui ha concluso la sua fantastica carriera. Modric, invece, continua ad incantare tutti: il Pallone d'Oro 2018, dopo 13 stagioni nel Real Madrid, è arrivato in Serie A per indossare la maglia del Milan, quella che sognava sin da bambino, per un ultimo grande ballo.
Modric ha firmato, la scorsa estate, un contratto annuale con il Milan: teoricamente, dal 1° luglio sarà svincolato. Cosa farà? Utilizzerà l'opzione di rinnovo unilaterale che ha in mano per giocare un'altra stagione con i rossoneri di Massimiliano Allegri? O magari sceglierà di tornare a giocare in patria un ultimo anno? C'è anche l'opzione ritiro, eventualmente, da considerare.
Rakitic, in un'intervista rilasciata in esclusiva all'edizione odierna del 'Corriere dello Sport', ha svelato quale potrebbe essere il futuro dell'amico e connazionale Modric. «Deciderà lui. È felice al Milan, credo che continuerà lì. Non c’è un suo erede, lui è inimitabile. Per la stessa storia del calcio mondiale. Nikola Moro? Può essere, si trova bene a Bologna, può crescere e in un futuro anche ambire ad un top club, ma io sono un fan di Mario Pasalic. Un centrocampista da area a area, sa giocare ovunque. Ma spero che Modric continui ancora per molto, due o tre anni».
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