«Sono dispiaciuto. Il Mondiale senza l’Italia per me è inconcepibile. Anche se purtroppo un buco di sedici anni rappresenta anche un fatto culturale e generazionale. Quanti giovani italiani hanno perso la loro crescita emozionale e sportiva insieme a quelle settimane che si trascorrono nel periodo mondiale, condividendo le imprese della propria nazionale. C’è un problema di educazione sportiva sentimentale. Non so spiegarmi cosa sia accaduto, mi sono sempre sentito vicino alla Nazionale italiana. È un fatto enorme».
Gattuso non è più il Commissario Tecnico, ha risolto di comune accordo con la Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.) il suo contratto. Ma Rakitic lo ha sentito già per tastarne l'umore? Ecco la sua risposta al 'CorSport': «È un mio caro amico. Gli ho fatto l’in bocca al lupo prima della gara con la Bosnia. Ma non ho ancora avuto il coraggio di chiamarlo».
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