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Milan, senti Abate: “Paolo Maldini mi aiutò tantissimo”. Ecco il ricordo

Milan, senti Abate: 'Paolo Maldini mi aiutò tantissimo'. Ecco il ricordo
Ignazio Abate ricorda gli anni al Milan Primavera e rivela il grande insegnamento di Paolo Maldini sui giovani. Ecco l'estratto da Cronache di Spogliatoio
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Ignazio Abate è uno degli allenatori sulla cresta dell'onda in Italia: raggiunte le semifinali di playoff con la Juve Stabia, ora potrebbe andare in Serie A. Un viaggio importante, iniziato con il Milan Primavera che ha lasciato dopo 75 partite alla fine del 2024. Da quel momento ha iniziato la sua gavetta nel calcio dei professionisti, passando dalla Ternana e appunto Juve Stabia. Abate ha ricordato il suo periodo al Milan Primavera con delle parole molto significative, specialmente per Paolo Maldini. Ecco un estratto della sua intervista a Cronache di Spogliatoio.

Abate ricorda il Milan Primavera e Maldini

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"Passai poi nella Primavera del Milan con Paolo Maldini. Mi aiutò tantissimo, non dandomi l'assillo del risultato, mi diede la tranquillità di scegliere i ragazzi, di farli crescere, perché l'obiettivo reale della società era creare valore". Un fattore fondamentali per i giovani allenatori: è fondamentale non avere l'ossessione della vittoria nelle giovanili dei vari club. Abate spiega cosa farebbe lui: "Nei settori giovanili bisogna lavorare pensando più alla tecnica e alla tattica individuale fino ai 14 anni, poi pensare a quella di squadra. Bisogna investire nei settori giovanili".


L'analisi di PM

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Le parole di Ignazio Abate sono molto significative: spesso ci si scorda che il primo obiettivo delle giovanili di una squadra non è vincere, ma valorizzare il talento e fare crescere i giovani fino ad arrivare nelle prime squadre dei vari club. Poi i risultati arrivano di conseguenza: non è un caso che il gruppo di Abate raggiunse la finale della Youth League, poi persa contro l'Olympiacos. Abate era riuscito a creare un grande gruppo che stava crescendo con il tempo. Stesso lavoro che si dovrà ancora fare con il Milan Futuro: come fece Maldini, nessuno deve avere la pressione di vincere nei settori giovanili, ma sono fondamentali per il futuro di un club. E il Milan ha già giocatori giovani molto interessanti in vista della prossima stagione: non solo Bartesaghi, anche Comotto, Zeroli e Camarda di ritorno dai prestiti in Serie B e in Serie A.