L'analisi di PM
—Le parole di Ignazio Abate sono molto significative: spesso ci si scorda che il primo obiettivo delle giovanili di una squadra non è vincere, ma valorizzare il talento e fare crescere i giovani fino ad arrivare nelle prime squadre dei vari club. Poi i risultati arrivano di conseguenza: non è un caso che il gruppo di Abate raggiunse la finale della Youth League, poi persa contro l'Olympiacos. Abate era riuscito a creare un grande gruppo che stava crescendo con il tempo. Stesso lavoro che si dovrà ancora fare con il Milan Futuro: come fece Maldini, nessuno deve avere la pressione di vincere nei settori giovanili, ma sono fondamentali per il futuro di un club. E il Milan ha già giocatori giovani molto interessanti in vista della prossima stagione: non solo Bartesaghi, anche Comotto, Zeroli e Camarda di ritorno dai prestiti in Serie B e in Serie A.
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