"In Serie A ci sono tante squadre forti. Vedremo cosa succederà, ma mi piace come campionato. Inter, Roma, Napoli e Juventus sono squadre di vertice. Sarei pronto per un top club italiano in Serie A o anche per un altro campionato importante”.
Stoccata di Alajbegovic, il Milan ha perso il suo blasone?
—La mancata menzione del Milan tra i "top club" in Itala non è passata inosservata ai tifosi rossoneri. Questo apre un profondo dibattito sull'appeal del club, un tempo in grado di attrarre i migliori giocatori e ora snobbato anche dai giovani talenti in rampa di lancio. Non basta più il nome per essere considerato un grande club e i recenti rifiuti di Iraola e Xavi lo dimostrano: servono strategia, ambizione e programmazione, altrimenti il rischio è quello di poter ambire soltanto a calciatori di terza fascia.
Il Milan dovrebbe essere il sogno di chiunque inizi a giocare a calcio da bambino, non una seconda o addirittura una terza scelta. Senza un cambio di rotta, tuttavia, questo scenario potrebbe diventare sempre più concreto. Non bastano le parole: ora bisogna dimostrare con il fatti che la maglia rossonera ha ancora un valore.
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