- Calciomercato
- News economiche Milan
- Redazione
Ospite nel canale Youtube di Andrea Longoni, il conduttore radiofonico DJ Ringo, noto tifoso del Milan, ha voluto dare spazio ad un lungo sfogo rilasciato nei confronti degli attuali gestori del Milan, criticando fortemente la distanza tra la nuova proprietà (e i suoi nuovi modi di fare) e la tradizione storica del club di Via Aldo Rossi.
Durante la chiacchierata, Ringo ha descritto un Milan più orientato al business, prendendo i valori che per anni hanno caratterizzato il club rossonero. Troppi discorsi basati su soldi e bilanci, meno su meriti sportivi e trofei: anche i tifosi stessi fanno fatica a riconoscersi in questa nuova gestione. Ecco, di seguito, le sue parole:
"Fede, passione e magia in questa società di oggi non le vedo, non le sento, non so voi, cioè vedo che questi vogliono fare trading, guadagni, business, per carità di dio, se spendi milioni son padroni loro e giustamente dicono "Oh, è nostro, facciamo il cacchio che vogliamo". No, però purtroppo il calcio in Italia non è come in America lo sport. Qua ogni squadra, Milan, Inter, Juve, Roma, Lazio, Napoli, qua c'è amore, qua ci sono generazioni, sono tramandati il tifo e l'amore per quella squadra e comunque comprano le tessere, comprano il merchandising che costa carissimo, cioè ci sono delle incazzature, le mogli incazzate perché rompi i televisori, le trasferte con gli amici. Peccato, io adoro l'America, ci lavoro, vado avanti e indietro da Los Angeles, però Cardinale non lo capisco, cioè come abbia potuto pensare di poter portare quel tipo di mentalità qua in Italia. Non ce la farà mai. Dicevamo amore, passione, fede, adesso invece plusvalenza, bilancio, merchandising, proprio cambiato tutto. E io dico spesso che il Milan non è una algoritmo. Ma che c*zzo di parola è algoritmo? Ma dai".
© RIPRODUZIONE RISERVATA