“Non stiamo vivendo un momento positivo, non solo per le difficoltà attuali nel portare a casa le vittorie. Dopo la sconfitta con il Sassuolo è complicato immaginare sei punti nelle prossime due gare, ma bisogna trovare dentro qualcosa in più. Ciò che inquieta maggiormente è la prospettiva futura. Parlare di mercato adesso mi provoca fastidio: l’unica cosa che conta è la sfida con l’Atalanta.
Si parla di blocco mentale, ma spesso questa etichetta finisce per racchiudere tutto senza spiegare davvero nulla. Mi dispiace per Tomori: è un giocatore d’istinto, ma forse andava sostituito dopo la prima ammonizione. Confalonieri sostiene che a una banca non interessi vincere uno Scudetto e definisce Leao un finto campione? Il Milan, a pari punti con la Juve, aveva l’occasione di consegnare ad Allegri due rinforzi mirati.
Una proprietà ambiziosa avrebbe preso Malen per puntare alla Champions e restare in corsa per il titolo. Se un tecnico chiede un certo profilo e la risposta è negativa, il segnale è chiaro. Non è un giudizio personale: è un dato. Si sta cercando di far comprendere a Cardinale che il vero asset è il Milan, al di sopra di qualsiasi altro progetto sportivo. Se questo concetto non passa, il rischio è pagare un prezzo alto. Senza Champions, come ha detto Allegri, si parla di semplice sopravvivenza.”
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