Milan, Loftus-Cheek: «Il peggio è passato, sono contento»
—Sull'infortunio: "Sono cose che possono capitare durante una partita. Sia io che Corvi volevamo prendere il pallone e ci siamo scontrati. Dopo la partita mi ha mandato un messaggio dicendomi che si è trattato di un incidente, è stato carino da parte sua. Gli ho risposto che non c'erano problemi, succede. Ora il peggio è passato, sono contento".
Sulla sua condizione attuale: "Mi sento bene, la mia faccia va molto meglio. Ho ripreso a mangiare normalmente. Mi sento normale e sembro di nuovo normale. Sono pronto a tornare nella mischia. Ho comunque continuato ad allenarmi autonomamente in queste settimane. Solo il rischio di subire colpi al volto mi ha impedito di allenarmi con la squadra. Nelle ultime settimane sono tornato in gruppo e ora sono pronto. Utilizzerò una protezione durante le partite che dovrebbe darmi un po' più di sicurezza. Sono pronto".
Sul derby: "E' sempre dura quando non puoi giocare in partite decisive. Specialmente il derby, non soltanto per la classifica, ma per i tifosi. Chiunque guarda questa partita, è uno spettacolo. Non giocarla fa male. Ma è soltanto una di quelle cose con cui hai a che fare quando giochi a calcio. A volte ti perdi partite del genere. Guardo sempre le partite quando non posso giocarle, e vado negli spogliatoi per supportare i miei compagni. Abbiamo giocato bene contro l'Inter".
Loftus-Cheek: «Allegri ci spinge sempre a dare il massimo»
—Sulla sconfitta con la Lazio: "Contro la Lazio, invece, non abbiamo fatto una bella partita. Nel calcio ogni gara è diversa dall'altra. La cosa più importante è che siamo ancora in una buona posizione, siamo concentrati su quello".
Su Allegri: "Il mister ci spinge sempre al massimo. All'inizio della stagione ci ha fatto vedere cosa si aspetta da ognuno di noi. A volte va bene, altre va male. A volte è molto scherzoso, mentre altre volte è più concentrato. Ogni allenatore è diverso dall'altro, questo è come è lui, e noi lo rispettiamo. La cosa principale è che entrambi vogliamo vincere".
Sulla sua stagione: "Ci sono stati alti e bassi in questa stagione per me. Ho giocato in diverse posizioni: dal centrocampista di destra all'attaccante. Giocare in attacco richiede altre cose, ho dovuto cambiare mentalità e stile di gioco. Penso che entrambe si addicano alle mie caratteristiche. Sono un giocatore molto fisico e posso usare il mio corpo in diversi modi in queste due posizioni. Sono contento di giocare ovunque posso dare una mano alla squadra".
Sui suoi obiettivi: "Il mio obiettivo personale è lo stesso della squadra. Concentrarsi soltanto sui gol senza pensare al bene comune è sbagliato. L'importante è aiutare la squadra a vincere. Sarà difficile, ma ci proveremo. Pensiamo partita dopo partita perché a volte giochi bene e a volte giochi male. Dobbiamo rimanere concentrati in queste ultime partite e vedere dove finiremo".
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