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A seguito del silenzio della società Milan dopo le indiscrezioni di ieri sui dissidi tra Zlatan Ibrahimović e Massimiliano Allegri, la reazione è arrivata nella notte con le parole del numero uno rossonero e di RedBird Gerry Cardinale. Un'intervista molto significativa a 'La Gazzetta dello Sport' (qui tutte le parole) che lascia spunti molto interessanti sotto ogni punto di vista. La qualificazione in Champions League (dopo soli 7 punti conquistati in 8 partite) ora è a rischio con il Milan che deve vincere contro il Genoa e il Cagliari e non può permettersi passi falsi. Cardinale ne parla così: "Max (Allegri) e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato. Siamo stati in testa alla classifica, in corsa per lo scudetto fino alla partita contro la Lazio".
Cardinale però sottolinea l'importanza della Champions League che è vitale sia dal punto di vista economico (premi UEFA e incassi per il bilancio), sia a livello di blasone. Solo con la massima competizione europea si può sperare di convincere giocatori forti a sposare il progetto rossonero: "Non sono contento, ovvio. Max non è contento, i giocatori non sono contenti. Vincere resta la priorità e vi posso assicurare che tutti vogliono vincere. Non aver vinto lo scudetto è una delusione, se non entriamo nelle prime quattro è un fallimento". Cardinale poi è chiaro su quello che dovrebbe essere sempre l'obiettivo del Milan: "Non si può sempre vincere, anche se il Milan dovrebbe, quando non lo fa è un fallimento". Una carica importante a tutto l'ambiente verso la sfida di domenica contro il Genoa: una partita che ha un solo risultato possibile per i rossoneri, ovvero la vittoria.
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