Poi in estate è arrivato Allegri, sono arrivati nuovi giocatori, credo che stiamo disputando una stagione abbastanza positiva. Però poi è arrivata l'operazione alla caviglia, anche per questo mi sento in obbligo di dare ai tifosi ciò che si aspettano da me. Non sono lo stesso Santi di quando sono arrivato, ho molta più fame e mi sento meglio. Ringrazio di cuore tutto lo staff tecnico e medico che è sono stati sempre vicini in un momento molto difficile per me.
Intendo ripagare tutto l'amore che mi hanno dato nel campo, che è quello che conta più di tutti. Quando ho deciso di operarmi tutta la mia famiglia è venuta dal Messico, mi sono stati accanto e questo mi ha aiutato tantissimo. A volte scherzo con lo staff tecnico e gli dico: "Quando giocavo io ne vincevamo quattro di fila", sono ovviamente scherzi.
Stiamo facendo una grande stagione e le partite che mancano sono come finali per noi, soprattutto quella di Napoli perchè è una grande squadra, ha una bella tifoseria. Li poi ha giocato il più grande di tutti ossia Maradona, e questo crea nei giocatori che giocano li passione. Il Milan è un club che appartiene alla Champions League, dobbiamo assolutamente tornarci".
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