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INTERVISTE

Chiarugi: “Rivera era il Milan, è il calciatore più forte con cui abbia mai giocato”

Milan, Chiarugi sulla Fatal Verona: 'Abbiamo sofferto insieme'
Il gol vittoria nella finale di Coppa delle Coppe, il rapporto con Gianni Rivera e la 'Fatal Verona': Luciano Chiarugi ricorda i suoi anni al Milan
Redazione PM

Luciano Chiarugi, ex ala del Milan dal 1972 al 1976, è tornato a parlare dei suoi anni in rossonero in un'intervista concessa ai microfoni della 'Gazzetta dello Sport'. Ecco, di seguito, un estratto delle sue parole.

Milan, l'intervista a Chiarugi

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Sulla vittoria della Coppa delle Coppe con il Milan nel 1973 grazie ad un suo gol: "Che partita! Eravamo distrutti, fu una battaglia. Il Leeds in attacco aveva Joe Jordan, lo squalo. Segnai io, su punizione. Pensi che prima di battere andai da Rivera e gli chiesi di lasciarmela. «Me la sento», gli dissi. E lui me la fece battere. Ne parliamo ancora quando ci sentiamo. «Ti avrei lasciato solo quella, ti è andata bene». Rivera era il Milan. Ci rappresentava in tutto e per tutto. Ricordo gli scontri con Giagnoni. Non lo vedeva, lo tenne fuori in quattro o cinque occasioni. Giravano tante cavolate, come che la squadra fosse contro Rivera. Tutto inventato. Quando Gianni tornò titolare, Milanello fu invasa di giornalisti. Era un campione, anche per rispetto e umiltà. Mi chiedo come si potesse solo pensare di metterlo in panchina. È il più forte con cui abbia mai giocato, insieme a Riva".


Sulla 'Fatal Verona': "Mi crede se le dico che a distanza di tanti anni non so darmi una spiegazione? Ogni giorno penso che vorrei rigiocarla. Avevamo vinto la Coppa Italia e la Coppa delle Coppe, sarebbe stato il nostro Triplete. Era tutto fatto. Il Bentegodi era pieno di milanisti. Noi venivamo da una finale massacrante con il Leeds, arrivammo stanchi. Ma quella partita ha un qualcosa di sovrannaturale. Del post-partita ricordo la rabbia di Rocco e il nostro silenzio. Era un silenzio che urlava e gridava vendetta. Vedi gli sforzi di un anno sfumare nel modo più incredibile. Ma non abbiamo mai litigato, quello no. Abbiamo sofferto insieme. Siamo stati squadra anche lì".