Dalla depressione ai tempi della Fiorentina all'incontro con Nereo Rocco e il passaggio al Milan: Luciano Chiarugi si racconta ai microfoni della 'Gazzetta dello Sport'
Luciano Chiaruggi, l'uomo che ha regalato al Milan la Coppa delle Coppe nel 1973 con quella rete su punizione a Salonnico nella finale contro il Leeds, ripercorre alcune tappe della sua carriera in un'intervista rilasciata alla 'Gazzetta dello Sport'. Ecco, di seguito, le parole dell'ex ala rossonera.
Milan, le parole di Chiarugi
Su Liedholm: "Con Liedholm alla Fiorentina non abbiamo mai avuto un rapporto. Non mi parlava e quando lo faceva mi dava del lei. Mi sentivo rinchiuso in schemi e dettami tattici. A fine anno abbiamo avuto un confronto acceso e ho deciso che sarei andato via. Ai miei tempi non era usuale parlare di depressione. Io ero depresso, non mi vergogno a dirlo. Avevo perso 10 chili, non mangiavo. Non giocavo, ero triste e stressato".
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Su Nereo Rocco e il Milan:"Per fortuna mi salvò Nereo Rocco. Ancora mi emoziono a raccontarlo. Lo incontrai a Coverciano, mi tremava la voce. Mi vide e mi disse «È tutto qui quello che abbiamo comprato?». Ero magrissimo. Lui mi rassicurò e mi affidò ai cuochi. Tempo pochi mesi e volavo. Se è vero che mi voleva anche l’Inter oltre al Milan? Fu un vero e proprio derby. Io avevo dato la mia parola a Fraizzoli, ma poi il Milan mi convinse. Volevo essere allenato da Rocco. Il Paròn mi giurò che al Milan avrei trovato una famiglia e non potrò mai ringraziarlo abbastanza".
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