"Ho parlato bene di Fonseca e continuo a farlo". Così Antonio Cassano, ex attaccante del Milan, ha parlato su 'YouTube' durante il programma 'Viva El Futbol' con Lele Adani. L'ex rossonero continua: "Non perché ha messo fuori Theo e Leao. Fonseca è un grandissimo allenatore, un miglioramento dopo Pioli, Fonseca è un grandissimo uomo e comunicatore, gli piace fare il calcio che piace a me. Il Milan non lo vedo forte, Maignan è tra i top al mondo ma il Milan non ha un giocatore forte, di altissimo livello".


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Milan, Cassano: “Leao? Mi dà fastidio che si sente un fenomeno”
Milan, Cassano contro Leao: "Perché le top europee non lo prendono? Mi dà fastidio che..."
—Poi Cassano, durante un dibattito con un tifoso del Milan collegato, parte con il discorso su Leao: "In questa Serie A un attaccante di altissimo livello deve fare 20 gol e 20 assist: a livello qualitativo, nello stretto non sa giocare, non ha fantasia, vuol giocare a campo aperto perché ha grande velocità, non sa calciare in porta". Cassano fa anche paragoni illustri: "Se davi campo aperto a Ronaldinho, le partite finivano 10-0. Se davi campo a Pato, che era un fenomeno stoppato dagli infortuni, spaccava tutto. A me dà fastidio che Leao si sente un fenomeno e un campione e perché un giocatore del genere prende 8 mln, lo giudico in base a quello. Se uno prende 8 mln e fa panchina in Nazionale, in Italia ha la media di 4-5 gol all'anno in 6 anni".
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E infine Cassano chiude minimizzando l'assist decisivo per la vittoria della Supercoppa italiana: "In base a cosa lo reputate un fenomeno? L'assist in Supercoppa è una ciabattata, gli assist li facevo io. Il City ha preso Marmoush, il PSG Kvara, se le top lo vogliono vengono e prendono Leao, perché non lo fanno?". LEGGI ANCHE: Milan, Joao Felix: come giocherebbe con Conceicao? Numeri, tattica e non solo>>>
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