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Assegnato lo Scudetto all'Inter, rimangono due i motivi di interesse per seguire il campionato di Serie A fino alla fine. Uno riguarda la lotta per non retrocedere, dove, dopo Hellas Verona e Pisa, la Cremonese di Marco Giampaolo - sconfitta ieri in casa 1-2 dalla Lazio - sembra essere la maggiore indiziata. I grigiorossi, infatti, hanno 4 punti da recuperare sul Lecce a 3 giornate dalla fine.
L'altro motivo, invece, è la lotta per le squadre che si qualificheranno alla prossima edizione della Champions League. Il Napoli, con 70 punti, sembra aver quasi blindato un posto (basteranno 3 punti agli azzurri di Antonio Conte per chiudere i giochi), mentre ne serviranno 6 al Milan di Massimiliano Allegri, attualmente fermo a quota 67.
I problemi, per il Diavolo, sono però molteplici: i rossoneri non vincono più (anzi, le perdono quasi tutte), non segnano mai e, intanto, dietro spingono Juventus (65), Roma (64) e Como (62). Per il Milan di Allegri, quindi, qualificarsi in Champions non sarà così facile come si credeva fino a metà marzo, più o meno.
Di questo ha parlato Simone Braglia, ex terzo portiere rossonero nella stagione 1997-1998, a 'TMW Radio'. "Milan? C'è un ambiente che non è più quello di due mesi fa. Sembrerebbe un ambiente che si sta disgregando e perde pezzi. Non c'è più identità e un filo logico per poter arrivare all'obiettivo Champions. Temo fortemente che Juve o Milan potrebbe rimanere fuori. Credo che la Roma possa essere la favorita".
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