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“Io pensavo di vedere con quello strapotere fisico, che è innegabile, e in un campionato italiano, che mi ha dimostrato lui, di poter determinare vincendolo, una progressione sulle valutazioni poi successive che devo ritenere estemporanee. Mentre pensavo che invece fosse l’inizio di una progressione, perché lui che è un ’99, il Milan vince nel 2022, quindi lui andava dai 22 ai 23, e poi va a fare la Champions League, è un attimo visualizzare una progressione, che dal mio punto di vista avrebbe potuto portare a associazioni con i compagni, scelte giuste, gol, assist, giocate logiche. Invece nel momento che doveva fare un salto di qualità e, come pensavamo, ipotizzavamo sbagliando, che potesse accorparsi a quei giocatori che vediamo ora, in realtà c’è stata una decrescita con scelte sbagliate, e quelle scelte sbagliate che continua a fare, mi hanno fatto dire che lui, nel momento che è uscito non ha più visto il calcio di alto livello. Perché non l’ha riconosciuto, perché probabilmente non ce l’aveva”
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