Il nodo economico e la linea RedBird
—Il problema del Milan, infatti, va oltre le scelte individuali di mercato. Gli introiti della Serie A – tra diritti televisivi, ricavi da stadio e sponsorizzazioni – non sono comparabili a quelli di Premier League, Liga o Bundesliga. Una disparità che limita la capacità dei club italiani di attrarre top player nel pieno della carriera o giovani talenti in rampa di lancio. In questo contesto si inserisce la strategia di RedBird, fondo proprietario del Diavolo guidato da Gerry Cardinale. La linea societaria è improntata alla sostenibilità e al player trading, più che a investimenti massicci per alzare il livello della rosa. Una filosofia distante dall’epopea berlusconiana, quando San Siro ospitava alcuni dei migliori calciatori al mondo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202605/8a01171bf46e32a3c6a20872703c78fe.jpg)