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INTERVISTE

Maldini: “Per me in Italia e all’estero esiste solo il Milan. Contento della classifica”

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A margine della presentazione del 40esimo Premio Viareggio Sport, la bandiera del Milan Paolo Maldini ha voluto rilasciare delle parole
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

A margine della presentazione del 40esimo Premio Viareggio Sport, la bandiera del Milan Paolo Maldini ha voluto rilasciare delle dichiarazioni ai microfoni di TMW. L'ex capitano e dirigente rossonero ha parlato di diversi temi: il suo Milan, un tasto dolente, l'Italia di Gattuso e la Serie A, quest'anno molto competitiva. Ecco, di seguito, tutte le dichiarazioni di Maldini:

Milan, le parole di Maldini

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Sul Milan: "lo del Milan faccio un po' fatica a parlare, ma sono contento che comunque ci sia una classifica migliore rispetto al passato".


L'Italia andrà al Mondiale? "Speriamo. Per le nuove generazioni, per i ragazzi che non hanno mai visto l'Italia al Mondiale, dunque per i più giovani. Ma anche per Rino e per tutti noi, siamo tutti tifosi della Nazionale"

Cosa ha pensato quando è stato nominato CT Gattuso, suo ex compagno al Milan: "Ho pensato che fosse un'ottima idea perché incarna lo spirito che la Nazionale dovrebbe avere".

La Nazionale è debole? "I tempi sono cambiati, molte squadre sono migliorate. Ho visto un po' di Germania-Lussemburgo e, paradossalmente, il Lussemburgo ha dominato per un tempo. Questo sembra incredibile, ma dobbiamo renderci conto che c'è un'evoluzione di tutte le altre nazionali e noi dobbiamo rimanere al passo".

Sul derby: "Il derby è strano. Noi abbiamo perso 6-7 derby di fila, magari vincendo poi il campionato. Poi abbiamo cominciato a rivincerli e le cose non sono andate bene. Il derby non determina il risultato finale".

Sull'epilogo negativo di Pioli alla Fiorentina: "Un peccato. Riuscire a capire il perché dall'esterno è anche molto difficile. Firenze non è un ambiente facile, ma speravo facesse bene".

Sulle voci che lo vedevano alla Fiorentina al posto di Pradè: "Mi ha chiamato mio cugino che vive qui, gli ho detto che non ne sapevo niente. Per me in Italia c'è solamente una squadra e cosi sarà".

Su Conte sotto pressione: "Sotto pressione di sicuro, lui è nato sotto pressione ed è il suo modo di affrontare la vita e il calcio. Ma tra Inter, Juventus e Napoli se la giocheranno. Poi se il Milan riesce a mantenere questa classifica sul finale, ci proverà".

Milan in Italia, all'estero? "No, intendevo in Italia e aggiungo all'estero".

Se esiste un nuovo Maldini: "I paragoni non fanno mai bene, ognuno deve essere se stesso. lo lo so perché sono stato paragonato prima a papà e dopo a Cabrini per tante cose, ma non fanno mai bene".

Se esistono ancora le bandiere: "Ora il calcio è più aperto alle squadre straniere e lo stesso vale per i giocatori. Quando io ho iniziato c'era un solo straniero, ora ne sono tanti".

Se l'arrivo di Palladino potrà far bene a suo figlio Daniel: "Speriamo. Aveva iniziato da titolare, poi ha fatto più fatica a trovare spazio. Daniel ha sicuramente bisogno di giocare"