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Uno dei talenti più brillanti che sono passati dal settore giovanile del Milan resta senza dubbio Mattia Liberali. L'attuale fantasista del Catanzaro ha rilasciato un'intervista a 'SportWeek' con passaggi relativi anche alla sua esperienza in rossonero.
"La vera prima volta a Milanello è stata nell'estate 2024, prima della tournée con Fonseca. All'inizio parlavo tanto con Calabria, Florenzi e Gabbia, anche lo stesso Fonseca. Non mi conosceva, poi durante le amichevoli si è instaurato un bellissimo rapporto". Poi la tournée con la prima squadra: "Poi è arrivato il City. Pensavo: “Vabbè, al massimo mi metterà per cinque minuti”. Invece ho giocato mezz’ora. Ero bello carico, però non teso. Non vivo mai le cose con troppa pesantezza. In rifinitura Fonseca mi ha messo titolare per il Real Madrid. Io ero tipo: “Dai, ma non posso...”. Ricordo l’ingresso allo stadio di fianco a Modric. Al fischio d’inizio avevo di fronte Endrick. E ho pensato: “Cavolo, ’sto qua lo hanno pagato 80 milioni ed è vicino a me...”. A fine primo tempo Brahim Diaz mi ha fatto i complimenti, poi ho parlato anche con Rudiger".
Interessante il passaggio sul fisico, uno dei motivi per cui non ha rinnovato con il Milan, come spiega lo stesso Liberali.
Nella sua prima stagione in Serie B, Liberali ha segnato 3 gol e 4 assist in 25 presenze, giocando un totale di 1208 minuti. Liberali, partito in sordina, ha preso sempre più spazio dal 2026 in poi: da fine gennaio è diventato uno dei titolari di Aquilani, mostrando più volte il suo talento cristallino e smisurato. Davvero un peccato per il Milan, specialmente in vista del progetto Milan Futuro: il classe 2007 ha giocato solo 10 partite con la seconda squadra rossonera, senza avere mai modo di crescere. Chissà se le strade del Diavolo e di Liberali si incroceranno mai in futuro.
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