Intervistato dai microfoni di 'Cronache di Spogliatoio', Mattia Liberali, ex Milan ora al Catanzaro, ha rilasciato una lunga intervista

Under 19 Italia-Spagna 2-2 doppietta Liberali

Under 19, Italia-Spagna 2-2: la doppietta di Liberali del Milan | VIDEO

Intervistato in esclusiva dai microfoni di 'Cronache di Spogliatoio', il giovane Mattia Liberali, ex Milan ora al Catanzaro, ha rilasciato una lunga intervista dove ha ripercorso la sua carriera: dall'esordio al Milan alla Nazionale Under20, soffermandosi anche sul giocane Francesco Camarda, suo ex compagno al Milan. Ecco, di seguito, le sue parole:

Liberali si racconta: dal suo esordio con il Milan alla Nazionale Under20

Sulla Nazionale U20: «Vogliamo andare più avanti possibile. Ce la metteremo tutta per raggiungere la finale: nelle partite da dentro o fuori non vince chi ha i singoli più forti, ma chi ha il gruppo più unito. Ci sono molti giocatori di fantasia in Italia. In generale si ha la tendenza a dare risalto principalmente alla forza e alla prestanza fisica rispetto alle qualità tecniche e di gioco».

Sul calcio oggi: «Si sta verificando una certa inversione di tendenza. I numeri 10 per emergere oggi devono trovare la realtà giusta, dove si cerca di raggiungere il risultato attraverso lo sviluppo del gioco, dove si vuole trovare palla a terra».

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Sul Catanzaro: «Mi ha sempre affascinato, soprattutto quando ci ho giocato a marzo con la Nazionale U19. Mi sono trovato bene con l’ambiente, i tifosi, la città. Poi il mister Aquilani e il direttore Polito mi hanno convinto, hanno un bel progetto che punta tanto sui giovani e sul giocare a calcio ma sempre con la voglia di vincere. Non ho dubitato neanche un secondo quando mi hanno detto Catanzaro».

Sul Milan, esordio e addio: «È stato uno dei giorni più belli della mia vita, se non il più bello. Ho cercato di vivermi a pieno tutto, godermi ogni momento. Addirittura la curva mi ha fatto anche un coro nel riscaldamento, ci ho messo un po’ di giorni per realizzare tutto. È stata come una seconda casa. Resta un affetto profondo perché sono arrivato che ero un bambino e da rossonero ho vissuto esperienze magnifiche. Non ho alcun rimpianto per come è andata a finire, sono stati anni bellissimi ma credo fosse arrivato il momento di una nuova sfida».

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Su Francesco Camarda, suo compagno al Milan:  «Io e Cama abbiamo un rapporto bellissimo, quasi di fratellanza perché giochiamo insieme fin da bambini. In campo ci troviamo molto bene insieme perché a me piace fare assist e a lui gol».

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