"Gigio Donnarumma mi cercò al Paris Saint-Germain. Con una squadra di campioni sempre in attacco, faceva fatica a tenere alta la concentrazione quando gli avversari riuscivano ad arrivare nella sua area. L'ho aiutato a gestire la pressione, perché per i tifosi un goal è sempre colpa del portiere. E a mantenere alta la concentrazione. Abbiamo lavorato anche sulla tifoseria milanista, in particolare in vista della prima partita tra il PSG e il Milan. Ha accettato che i tifosi si fossero sentiti traditi, anche se non aveva lasciato la squadra con quell'intenzione e pure lui aveva sofferto".
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