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Silvo Berlusconi e Paolo Maldini, ex presidente e calciatore del milan | Milan News (Getty Images)
Kakhaber Kaladze, ex giocatore del Milan, maglia che ha vestito per circa 10 lunghi anni (dal gennaio 2001 al giugno 2010), è stato intervistato in esclusiva da 'La Gazzetta dello Sport'. L'attuale sindaco di Tblisi ha voluto parlare, inevitabilmente, anche di Silvio Berlusconi e Paolo Maldini, due figure importantissime del mondo Milan. Ecco, di seguito, le sue parole in merito:
Su che effetto gli fece trovare nello spogliatoio, 25 anni fa, Paolo Maldini: «Dico solo che avevo il suo poster in camera da ragazzino. Quando Andriy Shevchenko, che era con me alla Dinamo Kiev, firmò per il Milan, cominciai a tempestarlo di domande su Paolo. Ma sai, finché sei all’esterno non ti rendi conto davvero. Quando arrivai a Milano e lo conobbi, capii il perché era così grande: era una persona umile, eccezionale, prima ancora che un calciatore fenomenale. Mi ha insegnato tanto».
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Sull'aver imparato qualcosa sulla politica da Berlusconi: «Certamente. Le racconto un aneddoto: nel 2008 c’era la guerra in Georgia, una situazione tremenda. Io andai da Berlusconi, sapendo la buona relazione che aveva con Vladimir Putin, chiedendogli se poteva fare qualcosa. Lui lo chiamò davanti a me e poco tempo dopo fu firmata la pace. Silvio per me non è stato solo un grande Presidente, imprenditore e politico. Prima di tutto per me è stato un grande uomo».
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