Milan, Tomori: "La mentalità di Ibrahimovic è contagiosa: non ti permette di fermarti"
—Su Zlatan Ibrahimovic: "Ibra è la persona più competitiva che io abbia mai conosciuto nella mia vita, in tutto. Quando giocavamo con i ragazzi delle giovanili voleva sempre che la palla gli venisse data perfettamente nei piedi, altrimenti poveri loro. Nei 5 vs 5 non accettava perdere, potevamo continuare a giocare finché la sua squadra non avrebbe vinto, altrimenti rientrava dentro gli spogliatoi furioso e faceva un casino. Se la sua mentalità è contagiosa? Si, certo. Tu non vuoi mai essere quello che gli da il pallone male, glielo dai come piace a lui e stai tranquillo. Lui non ti permette di fermarti, non ti permette di prendertela con calma. Anche nell'ultima gara della stagione, dove a fine primo tempo vincevamo 3-0, lui è rientrato negli spogliatoi e ci ha fatto capire che non era finita. Anche ora nel nuovo ruolo, è sempre competitivo. Dove si trova nella classifica dei giocatori con cui hai giocato? Al top. Quando l'ho conosciuto aveva già 39 anni eppure era ancora fortissimo. Immaginate quando aveva 25, 26 anni".
"La mia Top 3 dei compagni al Milan: Modrić, Reijnders e Theo"
—Sulla sua top 3 dei compagni al Milan: "In questa top 3 metto assolutamente Modrić. Quando è arrivato nessuno sapeva cosa aspettarsi, ma già dopo il primo allenamento avevamo capito tutto. Qualcuno, quel giorno, negli spogliatoi gli chiese se avesse mai perso la palla. La risposta era no ovviamente. È incredibile, ma stiamo parlando di un Pallone d'Oro, questo è il livello. Poi ci metto Reijnders. Quando guardo il City lui è sempre nella posizione giusta per segnare, ma a volte la palla non gli arriva. Quando era al Milan si divertiva, troppo forte nello stretto. Poi c'è Theo, quando lui e Rafa partivano sulla sinistra c'era poco da fare. Theo non era uno che amava sprintare senza palla, ma con il pallone tra i piedi diventava velocissimo. Leao? Lui potrebbe tranquillamente vincere il Pallone d'Oro. È alto, è forte, è veloce, sa dribblare. Ha tutto per essere uno dei migliori".
Milan, Tomori: "I tifosi hanno grandi aspettative da noi"
—Sulla pressione al Milan: "I fan hanno grandi aspettative da noi. Hanno visto Maldini, Nesta, Stam, Kaká, ecc. Hanno visto giocare tutti questi grandi giocatori. Nella mia posizione hanno visto grandi difensori, quello è il loro standard. Si aspettano quello ad ogni partita. Come reagiscono quando gioco male? Mi ricordo una volta, ero in un cafè con mia madre ed è passato un ragazzo, mi ha notato e mi ha detto: 'Fik, mi raccomando', del tipo 'mantieni la concentrazione".
"Quando mi chiamò Maldini su 'Zoom' ..."
—Sulla chiamata di Paolo Maldini: "Il mio agente mi disse che mi avrebbero chiamato su Zoom, ma non mi aspettavo lui. Quando mi chiamò realizzai con chi stavo parlando. Non ci credevo e quando la chiamata terminò ero scioccato".
"Vorrei giocare contro il Barcellona, Yamal è fortissimo. Ma anche contro il PSG"
—Sulle squadre che vorrebbe affrontare: "Contro squadre inglesi ho giocato e segnato contro il Liverpool, ma uscimmo sconfitti. Abbiamo battuto il Newcastle e il Tottenham. Quando gioco contro di loro è normale pensare che le persone ti guardino e vuoi dimostrare loro di cosa sei capace. Tutti sono sempre eccitati nel giocare contro una squadra inglese. Se c'è una squadra contro la quale vorrei giocare? Barcellona, Yamal è fortissimo. Mi piacerebbe incontrare anche il PSG. Ho parlato con Musah, che ora gioca all'Atalanta, quest'anno li hanno sfidati in Champions League e mi ha detto che è la squadra più forte contro la quale ha mai giocato e mai giocherà".
"Nel 2022 nessuno ci dava favoriti. Noi sapevamo che avremmo vinto lo Scudetto"
—Sullo Scudetto nel 2022: "Vincere la Serie A è stato incredibile, specialmente perché nessuno ci dava favoriti. Noi sapevamo l'avremmo vinto, ma quando ce lo chiedevano rispondevamo sempre che guardavamo partita per partita e non ci pensavamo. Ricordo l'ultima partita, giocavamo fuori casa, e mi chiesero quanti biglietti per la partita mi servivano. Mi dissero di sbrigarmi perché il sito del Sassuolo era ormai in crash: i tifosi rossoneri stavano acquistando tutti i biglietti. Ci sono 4 tribune: in una c'erano i tifosi di casa, nelle restanti c'erano solo tifosi del Milan. Quando arrivammo allo stadio, due ore prima, lo stadio era già pieno. Al fischio finale tutti quanti invasero il campo, era pazzesco, ci abbracciavano e baciavano. Incredibile, per non parlare della parata in città".
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Sulla differenza tra Serie A e Premier League: "Ho parlato con Malick Thiaw, che ora gioca al Newcastle e mi ha detto che tutti i team in Inghilterra vogliono sempre vincere. In Serie A è diverso, faccio un esempio: se a 'San Siro' arriva il Pisa, loro giocano per non perdere. Se il Sunderland va a giocare contro l'Arsenal a Londra, vuole vincere".
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