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PIANETAMILAN news milan interviste Giménez: “Il Milan si fida di me, mi difende dalle critiche e lo apprezzo. Modric? Vi racconto un aneddoto”

INTERVISTE

Giménez: “Il Milan si fida di me, mi difende dalle critiche e lo apprezzo. Modric? Vi racconto un aneddoto”

Giménez: 'Il Milan si fida di me, mi difende dalle critiche e lo apprezzo. Modric? Vi racconto un aneddoto'
Santiago Giménez, attaccante del Milan fermo da ottobre 2025 e attualmente in fase di recupero dell'operazione alla caviglia destra, ha parlato a 'ESPN Mexico'. Tra i tanti temi dibattuti, anche il suo momento in rossonero. Ecco le sue dichiarazioni
Daniele Triolo Redattore 

Santiago Giménez, attaccante del Milan, ha rilasciato un'intervista in esclusiva a 'ESPN Mexico'. Tra i tanti temi dibattuti, anche il suo difficile momento in rossonero: da quando è arrivato, infatti, nel febbraio 2025, il centravanti classe 2001 non è mai riuscito a replicare quanto fatto vedere in Olanda con la maglia del Feyenoord.

Giménez: "Al Milan devono vedere qualcosa in me anche se non ho dimostrato cosa so fare"

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"Al Milan devono vedere qualcosa in me perché, anche se non ho dato le prestazioni sportive che avrei voluto e non ho dimostrato chi sono e cosa so fare, hanno fiducia nelle mie capacità e mi hanno difeso in molte occasioni quando mi hanno criticato, e questo lo apprezzo molto", ha spiegato il 'Bebote'.


Giménez ha annunciato che la caviglia operata nel dicembre 2025 è in via di guarigione e che il suo rientro in campo è più vicino. D'altronde, non vede l'ora di regalare soddisfazioni alla squadra per cui ha sempre tifato, sin da piccolo. "Il Milan è una squadra per cui sognavo di giocare fin da bambino. Guardare Nelson Dida, Ricardo Kaká, Hernán Crespo, Ronaldinho, Andrea Pirlo, mi fa venire la pelle d'oca. Rappresentare la loro maglia è un grande onore per me".

"Con Modrić momenti belli, parla spagnolo e mi abita accanto"

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"I sogni diventano realtà e apprezzo molto il fatto che si fidino di me, perché personalmente non ho mai avuto grandi prestazioni sportive", ha affermato ancora il bomber messicano. Il quale, poi, parlando a lungo delle prospettive della sua Nazionale ai Mondiali, ha regalato un aneddoto relativo a Luka Modrić, suo compagno di squadra in rossonero e - si scopre - anche vicino di casa a Milano. 

"Modrić è il mio vicino. Abbiamo condiviso momenti davvero belli perché parla spagnolo e, cosa ancora più importante, abita accanto", ha detto inizialmente, prima di raccontare l'aneddoto. Quindi, il 'Bebote' ha detto: "È venuto a casa mia, ha bussato alla porta e ha chiesto il lettino per i massaggi. È venuto anche il suo fisioterapista; sapeva che ce l'avevo, e quando me l'ha chiesto, ero con la mia famiglia, e tutti volevano una foto (ride, n.d.r.). Ha chiacchierato con loro; è un bravo ragazzo. Come persona, è ancora meglio. Mi ha aiutato molto; ha molta esperienza, è un grande leader ed è un grande giocatore di squadra".

Giménez ha spiegato a 'ESPN Mexico', poi, come, all'inizio, non sia stato facile per lui in Italia, ma ha anche detto di essersi innamorato di Milano. "Amo tutto dell'Italia, a partire dalla gente. Possono sembrare scontrosi, ma quando ti accolgono, è come se fossi un fratello. Lo adoro. Sono molto legati alla famiglia; ci sono persone che non ti conoscono e ti abbracciano", ha chiosato. "Lo vedo all'interno della squadra, ed è questo che mi piace davvero degli italiani. Adoro il cibo. Non c'è il chili, ma c'è la pizza e la pasta, c'è tutto. Cucinare è un'arte e la città è elegante; i caffè più esclusivi convivono con i locali più semplici e tutto sembra normale".