Poi quando mio padre è diventato ad del Milan, lì è stato tutto meraviglioso. Io avevo questa caratteristica, mio padre essendo che lavorava sempre, diceva che l’unico modo per vedermi era portarmi dietro con lui quindi vivevo tutto in maniera assoluta da dentro, ero un ragazzino, partecipavo alle riunioni, avevo dodici anni. Ho iniziato a vivere tanto intensamente il Milan, pensa che il sabato mi portava a vedere gli allenamenti poi restavo a Milanello con la squadra, dormivo nella stanza del presidente e la domenica stavo con la squadra e poi andavamo verso San Siro”
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