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Roberto Donadoni (ex centrocampista AC Milan) | AC Milan News (foto Getty Images)
Quarant'anni fa il Milan cambiava proprietà, passando dalle mani di Giussy Farina a quelle di Silvio Berlusconi. Il 20 febbraio 1986 rappresenta uno snodo fondamentale nella storia rossonera e dell'intero calcio italiano. Per celebrare l'anniversario, il 'Corriere della Sera' ha raccolto le parole del dirigente che ha condiviso con Berlusconi l'intera avventura milanista, dall'inizio alla fine: Adriano Galliani. Di seguito uno dei passaggi più significativi dell'intervista.
Sulla prima mossa 'dirompente' del Milan di Berlusconi: «All’epoca il campionato era dominato da due squadre, la Juventus di Michel Platini e il Napoli di Diego Armando Maradona. Berlusconi voleva dare un segnale forte al suo ingresso nel mondo del calcio e quando mi ha chiesto un consiglio ho risposto “dobbiamo comprare il miglior giovane dell’Atalanta, Roberto Donadoni, soffiandolo alla Juve”».
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Adriano Galliani ha poi continuato: «La vigilia di Pasqua del 1986 io e il Presidente andiamo a Bergamo a vedere una gara dell’Under 21 e incontriamo il Presidente Cesare Bortolotti. A Pasquetta viene ospitato a cena ad Arcore e viene convinto per la prima volta in assoluto a spezzare l’asse di ferro che l’Atalanta aveva con la Juve. Con quel colpo dimostriamo che al tavolo ci siamo anche noi».
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