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Milan-Parma, Galli sul blocco di Valenti su Maignan: “È fallo, punto. Il portiere deve essere tutelato”

Daniele Triolo Redattore 
Giovanni Galli, ex portiere di Milan (1986-1990) e Parma (1994-1995), si è espresso così a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola sul blocco di Lautaro Valenti su Mike Maignan nell'ultimo match che ha portato al gol ducale di Mariano Troilo

Giovanni Galli, ex portiere del Milan per quattro stagioni, tra il 1986 e il 1990 (147 presenze con 2 Coppe dei Campioni, uno Scudetto, una Supercoppa Italiana, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale nel suo palmarès) e poi al Parma nella stagione 1994-1995 (17 presenze e una Coppa UEFA al suo attivo), ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola.

Milan-Parma, Lautaro su Maignan: per Giovanni Galli gol da non convalidare

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Tema, il fallo - prima fischiato dall'arbitro Marco Piccinini della Sezione A.I.A. di Forli, poi revocato dopo 'on field review' al V.A.R. - di Lautaro Valenti su Mike Maignan in occasione del gol decisivo di Mariano Troilo all'80' di Milan-Parma 0-1 nell'ultimo weekend di campionato a 'San Siro'. Per Giovanni Galli, un blocco che, come il direttore di gara aveva inizialmente fatto, avrebbe dovuto essere sanzionato.

"Il portiere non è un difendente come tutti gli altri, non può fare tanti ragionamenti su dove potersi muovere e quindi deve essere tutelato, soprattutto nell’area piccola - ha detto Giovanni Galli sull'episodio chiave di Milan-Parma di domenica scorsa -. Negli anni le modifiche regolamentari per favorire la spettacolarizzazione del gioco e la segnatura di gol hanno penalizzato il portiere. Pensiamo al retropassaggio o all’introduzione dei palloni “leggeri”. I blocchi comunque sono sempre esistiti".

"Ai miei tempi addirittura si facevano sui difensori avversari al fine di liberare il proprio attaccante - ha evidenziato Giovanni Galli -. Poi gli arbitri se ne sono accorti e si è smesso di farli. Io come portiere non volevo miei difensori attorno, volevo marcare l’uomo che mi stava vicino perché l’arbitro non poteva sempre capire da chi potessi essere disturbato o subire un blocco, se da un mio compagno o da un avversario. In ogni caso, non si può impedire al portiere di raggiungere la palla oppure di andare sulla traiettoria della stessa. Nel caso di domenica, credo che si veda apertamente che Maignan abbia subito un blocco. È fallo, punto. Fine delle discussioni".