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Friedl (Austria): “Speriamo che Rangnick resti. Non ha parlato di Milan”

Friedl (Austria): 'Speriamo che Rangnick resti. Non ha parlato di Milan'
Marco Friedl, capitano del Werder Brema convocato al Mondiale proprio dal CT Rangnick, ha parlato del possibile interesse del Milan per il suo allenatore. Ecco un estratto da La Gazzetta dello Sport
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Settimana decisiva per il futuro del Milan (qui tutte le notizie): i rossoneri hanno in programma un altro contatto con Ralf Rangnick che potrebbe diventare il nuovo direttore tecnico del club. Dopo l'incontro avvenuto a Vienna, l'attuale commissario tecnico dell'Austria sembra essere uno dei canditati forti per prendere il controllo del club, anche se resta in piedi anche la possibilità che resti nel suo ruolo di CT. Rangnick ha sul tavolo una proposta biennale a due milioni di euro a stagione dall'Austria. Marco Friedl, capitano del Werder Brema convocato al Mondiale proprio dal CT Rangnick, ha rilasciato una lunga intervista al sito de La Gazzetta dello Sport. Ecco l'estratto molto interessante.

Friedl sul futuro di Rangnick

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"Ho letto dell'interessamento (da parte del Milan). Lui con noi non ne ha parlato e all'interno dello spogliatoio speriamo tutti resti con noi. Ma devo dire che per il Milan, e per qualsiasi altro club, lui sarebbe la soluzione perfetta. Lo ha dimostrato con il lavoro svolto per una carriera intera. Dentro di lui c'è un fuoco speciale, sa dare qualcosa di unico a squadre e società. Rangnick ha il controllo pratico di ogni aspetto all'interno di una società, ma dove non arriva con le mani arriva comunque con lo sguardo, supervisionando".


PM: il possibile progetto in rossonero

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Il possibile arrivo di Rangnick sarebbe rivoluzionario per il Milan. Bisognerebbe affidarsi al manager tedesco sotto ogni punto di vista, cambiando anche filosofia. Idee già molto chiare: Rangnick vuole i suoi uomini e potrebbe seguire il progetto Lipsia. Ovvero ricerca di giocatori giovani e dal grande talento, ma con un prezzo non eccessivo, con la possibilità di valorizzarli al Milan. Un progetto che si accosta perfettamente anche con il volere di RedBird. Come detto serve fiducia totale per evitare il rischio di incorrere per un'altra volta in dubbi e divisioni interne che non servono in questo momento. Serve seguire una strada unica e prendere le decisioni in fretta, visto che siamo già a giugno e l'undici inizia il Mondiale negli USA.