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Caldara ha poi continuato: "La più grande paura era non di riuscire più ad essere quello che ero e così è stato. Ma non voglio essere troppo malinconico, mi voglio riprendere un po' di quello che mi è stato tolto nella mia seconda vita che spero di iniziare il prima possibile. Non intendo fermarmi e nemmeno aspettare troppo perché il calcio per me è stato tutto e sarà tutto. Voglio continuare nel mondo del calcio e spero di diventare un allenatore. Ho finito presto così potrò iniziare presto a fare un altro mestiere".
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