Su Gattuso al Milan: «Questo ti permette di acquisire conoscenza, di aumentare il tuo bagaglio, mi sono segnato tante cose su un quaderno. Insieme a Rino al Milan venivamo da un periodo veramente difficile e lui mi disse: ‘Leo siamo in un momento complicato, vanno fatte le cose semplici’. Poi Ventura a Bari con la palla sulle punte a incrociare… Sono stato fortunato e oggi ho il sogno di fare l’allenatore, ma loro mi hanno lasciato qualcosa che mi ha acceso la lampadina».
«Qual è il mio ruolo in Nazionale? Parlo di tutto, in questo ruolo svari da cose di campo all’essere umano. Allegri in questo è un fenomeno, non parla mai negativamente, non si lamenta mai. Il lavoro sporco lo facciamo noi, poi con il ct ci riuniamo e vediamo i dati per capire la condizione psico-fisica di un giocatore. Una volta a settimana facciamo il punto della situazione. Il mister è molto contento del lavoro di tutti e ti fa sentire importante. È la risposta più bella, ti spinge a dare sempre di più. Fa sentire importanti tutti. Uno dei miei ruoli è quello di preparare i calci piazzati offensivi e difensivi»,
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