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De Leo: “L’esonero di Mihajlovic dal Milan fu incomprensibile. Forse dava fastidio”

Daniele Triolo Redattore 
Emilio De Leo, Commissario Tecnico della Nazionale di Malta, è stato per anni il braccio destro del compianto Sinisa Mihajlovic, ex allenatore del Milan nella stagione 2015-2016. A distanza di anni, ha voluto ricordare quell'esperienza in rossonero

Il compianto Sinisa Mihajlovic, scomparso il 16 dicembre 2022 all'età di 53 anni per via della leucemia, è stato allenatore del Milan, come si ricorderà, nella stagione 2015-2016. Il Presidente Silvio Berlusconi e l'amministratore delegato Adriano Galliani lo preferirono a Maurizio Sarri, ma le cose non andarono come sperato.

Il Diavolo, infatti, non fu protagonista di una grande stagione. Anche se, ad ogni modo, quando Mihajlovic fu esonerato - a sei giornate dalla fine della Serie A, per far posto a Cristian Brocchi, allora allenatore della Primavera rossonera - il Milan era pur sempre arrivato in finale di Coppa Italia.

A distanza di anni Emilio De Leo, per una vita braccio destro di Mihajlovic, ha voluto ricordare quell'avventura con il tecnico serbo sulla panchina rossonera. "Il Milan fu l'esperienza più amara", ha ricordato l'attuale Commissario Tecnico della Nazionale di Malta in un'intervista in esclusiva rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola.

"Alla prima riunione passò in rassegna la storia del Milan alla presenza di Galliani e Berlusconi, parlando dei giocatori degli anni 30 e 40. Lanciare Gigio Donnarumma fu un’idea sua. L’esonero fu immeritato, incomprensibile. Fa ancora male. Eravamo quinti e in finale di Coppa Italia. Gli fu tolta la possibilità di vincere un trofeo. Motivo? Forse Sinisa dava fastidio. E mi fermo qui”, la chiosa polemica di Di Leo su quel periodo di Mihajlovic in rossonero.