© RIPRODUZIONE RISERVATA
- Calciomercato
- News economiche Milan
- Redazione
Damiani nella lunga intervista a 'Tuttosport' ha parlato del dirigente del Milan Igli Tare | AC Milan News (Foto Getty Images)
La stracittadina giocata ieri sera ha lasciato in eredità non solo verdetti tecnici, ma anche riflessioni sul valore di chi costruisce le squadre lontano dai riflettori. Tra questi c'è il D.S. del Milan Igli Tare, al centro delle parole di Oscar Damiani in un'intervista a 'Tuttosport'.
Ecco cosa ha detto sul dirigente rossonero lo storico procuratore che in Italia ha portato quattro palloni d'oro: Zidane, Weah, Shevchenko e Papin. "Tare è un decisionista, ma al tempo stessa cerca sempre di fare gli interessi del club per cui lavora. Sa essere aziendalista nel senso migliore della parola, senza però rinnegare le proprie scelte ed idee. Diciamo che tra Lotito alla Lazio e i tanti dirigenti presenti ora al Milan Igli ha sviluppato pure una vena da abile psicologo".
Su cosa si aspetta dal mercato invernale dei rossoneri: "Al Milan manca un bomber da 20 gol. Tare proverà a prenderlo, anche se la finestra invernale offre poco di solito".
Un retroscena su Igli Tare: "Ai tempi della Lazio chiudemmo l’arrivo nella Capitale di Tommaso Rocchi e successivamente ci fu anche una lunga contrattazione per il rinnovo del contratto di quello che nel frattempo era diventato il capitano della squadra. Igli fu molto determinato nel concludere le trattative, ma non mancarono le difficoltà. A un certo punto non si trovava la quadra col presidente Lotito: così Tare si mise in mezzo per riuscire ad avvicinare le parti e arrivare all’intesa. Missione compiuta, alla fine andammo tutti a Cortina e tra una pista di sci e l’altra riuscimmo a chiudere l’accordo. Senza il lavoro diplomatico di Tare sarebbe stato tutto più complicato".
© RIPRODUZIONE RISERVATA