"Al Milan non c'erano le condizioni ideali". Sergio Conceiçao svela i segreti dei suoi sei mesi in rossonero e incorona il cambio di passo di Cardinale
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Sergio Conceiçao è stato intervistato da 'La Gazzetta dello Sport' parlando anche della sua esperienza sulla panchina del Milan durante la seconda parte della stagione 2024/25. Ecco le sue parole:
"Purtroppo ogni allenatore ha bisogno di una struttura societaria di un certo tipo alle spalle, altrimenti diventa difficile avere credibilità di fronte ai giocatori. Diciamo che al Milan allora non c’erano le condizioni ideali. Non mi pento di quei sei mesi, vincere la Supercoppa e raggiungere la finale di Coppa Italia battendo Roma e Inter è stato fantastico. Anzi, ancora mi brucia aver perso quella finale con il Bologna".
Il bilancio della stagione 2024/25: dall'esonero al trionfo a metà
Ricordiamo che quella stagione per il Milan fu abbastanza deludente a livello di risultati: ottavo posto in Serie A, fuori ai playoff in Champions League contro il Feyenoord e la sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Bologna. Solo la vittoria della Supercoppa Italiana ad addolcire un finale amaro di stagione, che infatti portò all'esonero di Conceiçao (che era arrivato a dicembre al posto di Fonseca).Il retroscena su Gerry Cardinale e l'investitura di Ruben Amorim
Oggi c'è un altro portoghese al Milan, ovvero Ruben Amorim, ma c'è anche la presenza costante del numero uno rossonero Gerry Cardinale. Conceiçao ne parla così:"Quando c’ero io, Cardinale non venne mai a Milanello. Pensi che mi mandò un messaggio per complimentarsi dopo la Supercoppa, ma io non risposi perché non avevo nemmeno il suo numero e lo lessi solo tempo dopo. Amorim, invece, lo conosco bene: abbiamo vissuto sfide accese in Portogallo, io da allenatore del Porto e lui dello Sporting. Gli auguro di fare bene a Milano".
E' indiscutibile che Gerry Cardinale abbia cambiato nettamente passo da questa primavera: il numero uno di RedBird non si è perso ancora una gara allo stadio in Serie A in questa stagione, quando prima era un evento vederlo in Italia. Ora è sempre più al centro del progetto tanto che il mercato estivo è stato portato avanti anche da lui, insieme alle direttive di Amorim e della dirigenza rossonera. Una presenza fondamentale per il nuovo progetto rossonero.
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