Sul Milan e sui continui prestiti: "Non posso dirmi dispiaciuto, anche se ogni anno cambiare città, squadra, mister, compagni, centro sportivo non è stato semplice, bisogna essere bravi a prendere le cose per come sono. Il Milan è un punto di arrivo, ma oggi c’è il Genoa. Sono in una delle piazze principali d’Italia dopo Roma, Milano e Napoli, l’affetto dei genoani si percepisce così in pochi altri posti. Qui sono passati attaccanti che hanno fatto la storia del calcio: Palacio, Milito, in tempi recenti Retegui e Pinamonti, un altro che da tempo va in doppia cifra".
Riguardo al primo gol in maglia Genoa contro la Fiorentina: "Lo definirei come un click, un interruttore della luce che è scattato. Qualcosa di difficile da spiegare, una sorta di magia. Segni e un attimo dopo ti senti rinato, un pieno di energia. Un vero boost".
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Sull'arrivo di Daniele De Rossi: "Il mister è molto preparato, non vedo ragione per avere pensieri negativi. Negatività porta negatività. Positività porta positività. Il mister è un condottiero vero. Nei pochi giorni prima della gara con la Fiorentina è stato bravissimo a trasmetterci il senso di rivalsa verso noi stessi. Ci sta chiedendo ora più qualità con il pallone, dove abbiamo tanto margine di crescita. Vuole coraggio affinché prendiamo in mano il gioco".
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